
Quali sono i tuoi principi ispiratori?
Mi sento fortemente radicato nell’humus culturale del nostro territorio e per tanto consapevole che, per ottenere la soddisfazione del traguardo, sono necessarie fatica, energia – non solo fisica, ma anche intellettuale – cura e dedizione.
Quali sono i tuoi obiettivi?
Il desiderio è quello di riuscire a contemperare il mio interesse estetico nella sua declinazione gustativa e fare della cantina un luogo di promozione culturale, non solo quello del buon bere, ma anche del rispetto della natura e dell’ambiente, attraverso criteri di salvaguardia delle specificità territoriali.
Come il tuo territorio/ la tua vallata influisce sui tuoi vini?
La vicinanza al bosco, l’ottima esposizione al sole unite alla brezza dell’Ora del Garda permettono un’ottima maturazione delle uve che seguita da una accurata selezione dei grappoli migliori conferisce al Pinot Nero Issato una splendida armonia tra gusto e olfatto.
Quali sono i tuoi vini?
All’alfa del nostro percorso, Salim TrentoDoc Extra Brut, si sono affiancati di recente il Pinot Nero TrentoDoc Issato e il Pinot Nero IGT Fuvìa. L’indole giovane ed entusiasta della nostra cantina e del nostro team, ha in gestazione sempre nuovi progetti di gusto.
Sei un vignaiolo perché?
Sono un vignaiolo perché, se fin da piccolo ho respirato la cura per la vite, ad oggi mi sento protagonista del mio tempo e proiettato verso un futuro che, lungi dall’abbandonare la tradizione, la legge in chiave olistica, trasferendo il buono nel bello del filare e della cantina.